INAUGURAZIONE SEDE

Domenica 7 giugno alle ore 18,30, a quasi un anno dalla sua costituzione ufficiale, l’Associazione “ ME’RRECORDO FALLERO’ ” presenti il Sindaco, l’Assessore alla Cultura del Comune di Falerone e molti cittadini faleronesi ed amici di Falerone, appositamente convenuti, ha inaugurato la nuova sede ubicata nel centro storico di Falerone, in Corso Garibaldi 28.
Dopo l’intervento del Presidente Franco Monini che ha illustrato ai presenti convenuti le finalità associative, il Parroco di Falerone don Amancio ha officiato la Benedizione dei locali associativi.
Il primo atto ufficiale del Presidente della neonata Associazione è stato quello di tagliare il nastro tricolore dell’inaugurazione della sede, di consegnare ai soci fondatori: Armellini Marco – Castellucci Lorenzo – De Gennaro Umberto – Marziali Lucia – Panaioli Adolfo – Paolini Angelo – Santucci Giancarlo – Tacchetti Gaetano – Telloni Gesualdo. un “gagliardetto ricordo” a memoria di questa storica data e premiare con una pergamena il pittore ed artista faleronese Adelio Marini, che tanto ha contribuito alla conservazione e diffusione della memoria storica di Falerone, annoverandolo quale 1° Socio Onorario.
Con l’apertura di questa sede ai cittadini, l’Associazione si pone l’obiettivo di essere un punto di riferimento per la conservazione della memoria storica faleronese nei suoi molteplici aspetti culturali attraverso il recupero e digitalizzazione di fotografie, documenti, filmati audiovisivi, dibattiti, convegni, giornate di studio e quant’altro possa servire ad arricchire le conoscenze della nostra storia paesana e non solo.
A margine dell’inaugurazione ai molti cittadini intervenuti per l’occasione è stato servito un abbondante e gradito buffet gentilmente offerto dagli esercenti commerciali di Falerone e Servigliano.
La favorevole accoglienza dell’iniziativa da parte del pubblico è di buon auspicio per l’attività dell’Associazione che ne interpreta il bisogno di una ricerca seria e documentata della storia e della vita faleronese sin dalle sue lontane radici e della catalogazione e conservazione nel contempo, per non disperderlo, del presente in tutte le sue manifestazioni, per tramandarne il ricordo e la storia alle generazioni future.